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日志


3月30日

Ricordi.

Folli fantasmi,
ubriachi danzatori
che affollano la mia mente.

FяeeSouĿ

Qui non si copia NULLA.
3月29日

Vita.

E mi accontento di mere,
seppur paghe,
illusioni.
FяeeSouĿ
Qui non si copia NULLA.
3月26日

Riflettendo.

Benedetto sia 'l giorno, e 'l mese, et l'anno,
et la stagione, e 'l tempo, et l'ora, e 'l punto,
e 'l bel paese, e 'l loco ov'io fui giunto
da' duo begli occhi che legato m'anno;
 
et benedetto il primo dolce affanno
ch'i' ebbi ad esser con Amor congiunto,
et l'arco, et le saette ond'i' fui punto,
et le piaghe che 'nfin al cor mi vanno.
 
Benedette le voci tante ch'io
chiamando il nome de mia donna ò sparte,
e i sospiri, et le lagrime, e 'l desio;
 
et benedette sian tutte le carte
ov'io fama l'acquisto, e 'l pensier mio,
ch'è sol di lei, sì ch'altra non v'à parte.
 
 
Dal Canzoniere, lirica LXI
Francesco Petrarca
"Benedetto sia 'l giorno, e 'l mese, et l'anno"
FяeeSouĿ
 
Qui non si copia NULLA.
3月25日

Scuola.

Da "Cuanta pasión!" di Giulia Alberico.
 
 
Capitolo IX "L'esame dei privatisti":
 
L'autrice, ex insegnante, racconta un episodio in cui si trova a dover fare da vicepresidente di commissione (di docenti di scuola pubblica) agli esami di stato di alcuni privatisti. (Era in atto un'inchiesta sull'affidabilità delle scuole private.)
 
[ . . . ]
Era un anno buono, niente quinte, finalmente due mesi di vacanza, [...] invece: stop. Richiamata d'ufficio, devo fare esami a certi privatisti. [...] Una magistrata del nord stava infatti conducendo un'indagine sugli esami e i diplomi facili presso le scuole private e aveva messo sotto inchiesta più di duecento scuole sul territorio nazionale, così che i candidati venivano smistati nelle scuole pubbliche. [...] La prima cosa che io e Maria Grazia capiamo è che i settanta candidati non sanno niente, o quasi. Che fare? Capiamo anche che alcuni sono lontani dal farsi qualunque scrupolo, altri invece si vergognano della situazione, comunque tutti sono stupiti, alcuni vagamente incazzati perché sono costretti a fare un esame vero, in una scuola vera, con dei professori veri.
[ . . . ]
Nella mia trentennale esperienza nella scuola pubblica ho visto di tutto e non mi meraviglio di niente. Dunque se ci fossero modi e strade per accedere con scorciatoie e frode a un diploma non fa notizia per me. Quel che è davvero nuovo - perché l'ho constatato direttamente - è la capillarità e la mole che il fenomeno ha raggiunto: un giro di soldi impressionante! Le cifre sono declinate dai candidati senza reticenze. La rete, straordinariamente ramificata, interessa tutta la penisola. Tante sigle, pressoché unica la "cupola". Molto ci sarebbe da dire anche sugli aspetti dignitosi di questi candidati-lavoratori e sulle ragioni della loro scelta di affidarsi a certe "scuole". Comunque con i colleghi di commissione lavoriamo bene e, con equilibri delicatissimi, cerchiamo di condurre un esame dignitoso, di accertare ogni competenza possibile dei candidati (anche di tipo non formale), soprattutto derivante dal vissuto lavorativo, per conferire un diploma minimamente degno di tale nome. E' però con un misto di tristezza e rabbia che, dopo otto, dieci e anche dodici ore di lavoro in commissione, reagisco alla vista degli enormi cartelloni pubblicitari che incontro per strada tornando a casa, i cui messaggi accattivanti promettono uno "studio easy", un "prendi tre e paghi due" et similia. Gli stessi centri studi reclamizzano le loro offerte sui siti web e sponsorizzano trasmissioni radiofoniche e televisive. Uno di essi mi è purtroppo noto per l'esperienza che sto vivendo. Provo vergogna da sempre per chi ha consentito tutto questo a livello ministeriale, e tanto più negli ultimi anni.
Mi libero della rabbia scrivendo una lettere firmata con nome e cognome a un quotidiano e usando come appellativo: "Una insegnante non easy". Oggi avrei aggiunto anche "meridionale".
 
 
A questo proposito vi riporto anche parte di un discorso di Piero Calamandrei pronunciato al III Congresso in difesa della scuola nazionale a Roma, 11 febbraio 1950 (presente anche questo in "Cuanta pasión!").
 
"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci).
Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, a impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole private, perché in fondo sono migliori, si dice, di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia di meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle sue scuole private.
Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. l'operazione si fa in tre modi, ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle cuole privataro pubblico! Quest'ultimo è il metodo più pericoloso."
 
 
Io direi che in questo profilo, purtroppo, ci ritrovo fin troppo la situazione attuale in Italia.
CHE SCHIFO.
FяeeSouĿ
 

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3月24日

Sì, dico proprio a te. . .

. . .tutto ciò che voglio è scuotere la tua anima, capire chi sei veramente.
FяeeSouĿ
Qui non si copia NULLA.
3月23日

Poesia.

Colui che nasce poeta,
cioè soggetto alla meraviglia,
ha, ed avrà sempre intrinseca,
la capacità di stupire stupendosi.
FяeeSouĿ
 
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3月22日

Stupirsi ancora.

<< Girò la pagina del quaderno. Poi decise che non era abbastanza.
Cambiò quaderno. >>
 
Si può banalmente pensare ch'io vi stia parlando d'una giovinetta,
del suo diario dove scriveva di sé, delle sue paure, delle sue gioie e, immancabilmente, dei suoi amori.
Ebbene, non è così.
Questa fanciulla non scriveva su quel quaderno.
Disegnava tutto quel che vedeva. E come disegnava!
Era veramente brava.
Aveva, però, una particolarità.
Tratteggiava paesaggi, paesaggi stupendi...
...l'un sull'altro.
All'alternarsi dei periodi della sua vita cambiava pagina.
Ma questa volta non era abbastanza.
 
<< Prese in mano quel logoro e vecchio quaderno, lo buttò via; poi, in meno di un secondo, s'impossessò dell'altro.
Lo cosparse di profumo, uno spruzzo ogni due pagine: Rock 'n Rose, Valentino.
Quel profumo lo portava il giorno in cui la sua visione della vita era cambiata.
Doveva far 'sì di non dimenticarlo mai.
Cominciò di getto a disegnare continuamente quella meraviglia. >>
 
 
Posso provare a ritrarre con le parole il significato di quel disegno.
 
Era la mattina di una giornata calda, ma ventosa.
E così decise di andare nella campagna del nonno.
Lì dove l'erba era così alta.
Il vento tirava forte, l'erba si muoveva come se fosse il mare.
S'ondulava, si piegava al vento e sembravano le onde dell'oceano.
Lei era rimasta lì; impalata.
Poi, s'era stesa nell'erba.
FяeeSouĿ
 
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3月20日

Fiumi scorrono in te.

Spesso penso
e mi chiedo se mai riuscirò a trovarti,
mia creatura magica e perfetta.
 
Spesso (o sempre?) quel rincorrersi di affanni,
quel traffico di pensieri che si sorpassano nel mio stomaco,
finiscono per non sfociare in nulla.
 
Spesso mi domando se,
prima o poi,
questo pianto cesserà di scorrere sulle mie guance.
 
Già mi immagino il tuo viso stupendo e perfetto,
tu, con quella voce eterea,
quello sguardo diafano che tutto rivela e tutto nasconde;
che mi dirai con tono mielato:
« Ma di che lacrime parli? Non stai piangendo. Non lo fai mai. Perlomeno non davanti a me. »
 
E io, colla solita pacatezza,
ti risponderò:
« Non lo vedi? Tutto quel susseguirsi d'emozioni a tratti più forti e intense e a tratti più pacate e dolci; scorrono, fluiscono, si riversano in te. Il gocciolare lento e veloce insieme di tutto questo nella tua persona mi commuove e mi eccita: questo vortice di emozioni che mi piglia e mi sconvolge non è più solo mio, è anche tuo ora. »
 
Tu mi guarderai fisso negli occhi a questo punto.
Non sarai banale, scontato.
 
Continuerai a fissarmi,
poi, timidamente,
mi dirai che anche tu ti senti così.
 
Fiumi di note scorrono in te, continueranno a farlo. Sinché mi terrai la mano.
FяeeSouĿ
 
 
Qui non ci copia NULLA.
3月16日

Felicità.

Addirittura peggio dell'elettroshock.
FяeeSouĿ
3月14日

Bisogni.

Cara amica,
 
 
Scrivo una lettera;
l'ennesima.
 
A questo punto mi domando a cosa serva scrivere ancora,
parlare.
Parole, inutili parole.
Le nostre ἔπεα πτερόεντα,
parole alate,
che fluttuano attraverso l'aria
passando magicamente  
da bocca a orecchio.
 
Anche se non sempre,
anzi, quasi mai; servono queste parole fra noi, 
perché c'è la concretezza, la dolcezza, la voglia di volersi bene, stare e far stare bene.
 
E più di questo, mia dolce amica,
cosa potremmo volere?
 
Ci bastiamo e,
se non fossero successe ciascuna di queste cose,
se la pochezza delle persone
non c'avesse disunite e poi riunite così fortemente;
non avremmo questo rapporto fatto d'amore, amore vero.
 
Mia cara amica,
non ho niente da augurarti.
La felicità che c'è mancata la auguro a quelle persone che sai.
Che trovino nella loro mediocrità, nel loro credersi superiori
qualcosa di buono.
 
Con questo non ho più nulla da dirti,
son parole di due bambine,
quali eravamo ai tempi :) :
NON CI LASCEREMO MAI, NON CI DIVIDEREMO MAI. 
 
Mia cara e longeva amica,
ci auguro solo quel che due amiche vorrebbero:
stare insieme per sempre.
 
Quei sogni di bimbe dolci e paffute
non si sono infranti su quegli scogli
che hanno buttato giù tante barche che sembravano più forti e solide.
 
Ti amo amica mia, ti amo davvero.
 
Maria Elena
alias FяeeSouĿ 

 

 

Qui non si copia NULLA.

Pensiero stupendo.

Se solo io, tu, Noi...
Ecco, come dirlo?
Se tu, io, insomma...
Se tu mi stessi vicino un po'?
Se abolissimo insieme le pareti
piatte e opprimenti
di questa insoddisfazione?
Se ti lasciassi andare?
Il mio cuore è qui, per te.
Se, se, se, se...
 
Io ti aspetterò...

FяeeSouĿ  

Qui non si copia NULLA.
3月13日

Maschera.

Quanto ancora potrò resistere a questa messinscena?

FяeeSouĿ

Qui non si copia NULLA.

Amico mio.

Caro amico,
vieni qui.
 
Tendimi la mano.

FяeeSouĿ

 

Qui non si copia NULLA.
3月11日

No.

No.
 
Non farmi promesse,
non incantarmi con dolci parole alate
che non potrai mantenere.
 
Fammi solo vivere il momento,
son secondi che varranno mille volte
quell'eternità che non puoi regalarmi.

FяeeSouĿ

Qui non si copia NULLA.
3月10日

Constatazione.

Al giorno d'oggi parlare un italiano corretto, scrivere per esteso, con la punteggiatura e le maiuscole è STRANO.
 
Ma ci rendiamo conto?
No, ripeto: CI RENDIAMO CONTO!?

FяeeSouĿ

 

Qui non si copia NULLA.
3月9日

Non più.

Non ti cercherò più in ogni mia parola
in ogni mio gesto, sguardo.
 
Non ti cercherò più nei più segreti e ignoti
anfratti della mia anima.
 
Non cercherò più di rinnovare quel sentimento,
di curarlo come si fa con un giardino,
non l'innaffierò più di pazienza, d'amore,
di voglia di capire e sorpassare ogni tua mancanza
e gesto sbagliato.
 
Non cercherò più di trovare la mia forza in te,
in quel che provo e che sento
per la tua persona
perché in te non ho più fiducia.
 
Mi limiterò a donare la morte
a questo mero sentimento
che genera solo tristezza.
 
Semplicemente non Ti cercherò più.
Ma anche questo, è forse troppo per te.

FяeeSouĿ

Quinon si copia NULLA.
3月8日

Interrogativo?

Vincendo, ho perso.(?)
 

FяeeSouĿ

Qui non si copia NULLA.
3月7日

Musica.

L'espressione massima dell'uomo, non c'è storia.

FяeeSouĿ

Qui non si copia NULLA.

3月6日

Riflessioni.

Mα voi, ci pensαte mαi α come si stαrebbe meglio se le persone non stessero αl mondo unicαmente per fαre numero?
Decisαmente sαrebbe il mio pαrαdiso.
 
Mα voi, ci pensαte mαi α quαnti ogni giorno fαnno i mαestrini dellα morαle comune e poi se ne vαnno α puttαne lα serα?
Sicurαmente il 9o% dellα gente che αbbiαmo intorno.
 
Mα voi, ci pensαte mαi α quαnto siαmo limitαti e inutili?
Io me ne αccorgo ogni giorno sempre di più.
 
Mα voi, ci pensαte mαi αllo schifo che αbbiαmo intorno?
Io sì, e ci penso pure troppo.
 
Mα voi, che stαte qui α leggere, e αvreste risposto α queste domαnde esαttαmente quello che c'è scritto sotto, c'αvete mαi pensαto che invece di stαre qui α fαre un cαzzo e α lαmentαrvi di quello che reputαte unα merdα potreste fαre molto di più che lαgnαrvi? 
ALZATEVi DA QUELLA SEDiA CAZZO!

FяeeSouĿ