» FяeeSouĿ's profileAnd now, don't cry.PhotosBlog Tools Help

Blog


    October 26

    Viaggi.

    caos: ANDRè CAZZO. SCAPPIAMO INDIETRO NEL TEMPO. DOVE E QUANDO VUOI TU, NON FA DIFFERENZA. T^T
    Sgt. Pepper: sii. imbuchiamoci nel primo wormhole XD
    caos:
    *ççççççççççççççççççççç*
    Sgt. Pepper: allora...prima...si passa negli anni 30...a new york...
    caos: tempi di changeling *ç*
    Sgt. Pepper: esatto e aspettando un altro po'
    caos: vestirò come lei http://lestyoubejudged.files.wordpress.com/2009/03/changeling1.jpg
    Sgt. Pepper: saremo in tempo x ammirare il mitico Frank Sinatra *_*
    non farlo...
    caos: ...?
    Sgt. Pepper: potrei sbavarti dietro :P
    caos: ahahah...se potessi mi vestirei così sempre T^T
    Sgt. Pepper: ee...lo so uff
    ma non abbiamo finito...da lì andremo nella capri degli anni '60. sole, soldi, bella vita e...VESPA. viaggeremo x la campania e la sicilia con il vespone. poi
    caos: OMMIODDIOOOOOOOOO *W*
    Sgt. Pepper: torneremo in america x un po' giusto il tempo di attendere la fine degli anni '60 dove ci sposteremo a liverpool
    caos:
    http://www.hitparadeitalia.it/voli/images/moda1_1966.jpg
    Sgt. Pepper: x ammirare la loro nascita *_*
    caos: ohhh
    Sgt. Pepper: NOOOOO
    caos: -mhcr
    Sgt. Pepper: !!!
    e poi... potremmo rimanere lì xk poi diventeremo hippie e viaggeremo x il mondo ah...nel '68
    caos: SIIIIII
    Sgt. Pepper: passeremmo pure a woodstock a venerare jimi hendrix!
    caos: dai su! partiamo T^T
    Sgt. Pepper: oh oh! e diventeremo anke degli ottimi attori così uccideremo John Travolta e Olivia Newton e saremo noi i protagonisti di Grease :P

    come si viaggia nel tempo?  ç________________________ç


    October 03

    Untitled.

    Non è vero che non mi impegno.
    Ci metto il cuore in ogni cosa,
    anche se poi niente finisce nel migliore dei modi.
     
    Ho trascurato tanto questa pagina ultimamente,
    prima ci passavo più tempo.
    Non so perché.
    Non la legge nessuno ma non fa niente.
    Anzi.
    Forse è meglio così, lo preferisco.
     
    E posso lasciar correre?
    Far finta che non mi pesi di aver dato me stessa al vento?
    No. Scontatissimo.
     
    Negli ultimi tempi sono stata molto occupata a riflettere.
    Un annetto fa avrei desiderato essere la persona che sono ora:
    algida, controllata, calcolatrice.
    Ora desidererei tornare quella persona passionale di un tempo.
    Non riesco più neanche a scrivere.
    Soffocando le passioni mi sono annullata,
    ho creato un vuoto dentro me così profondo e buio
    che non so come e se tornerò a riempirlo.
     
     
    Perché sono così stupida?
     
     
    September 20

    Una sera come un'altra.

    Non mi capisco da giorni, da mesi, da anni.
    Non lo so perché.
    Sento qualcosa dentro che si agita, che freme, che ride, che piange.
    Io però no; non lo ascolto. Non riesco, non voglio.
    Chissà, forse sono una povera folle.
    Non ho nulla da perdere e probabilmente è anche per questo che scrivo,
    per sentirmi meno in colpa, meno vuota, meno assurda.
    Mi rendo conto che è sciocco credere che riempire di parole un foglio bianco
    possa riempire me o illuminare il buio che ho dentro.
    Chissà che anche queste parole non siano vuote;
    magari domani mi sveglierò e saranno volate via dal foglio
    per andare a disperdersi nel vento, libere come farfalle.
    Chissà che invece non sarà la mia anima a librarsi alta e leggera nel vento.
    Un giorno che sembra così lontano da questo
    probabilmente avrei trovato un senso profondo e nobile a questo scrivere.
    Ora, invece, ci vedo dentro solo un mucchio di stupidaggini e fesserie,
    una marea incontenibile di ipocrisie, bugie, fughe, rimpianti.

    Forse domattina sarà il giorno in cui comincerò a fare della mia vita qualocsa di buono,
    forse invece sarà solo il giorno giusto per continuare a (cercare di non) morire.


    Maria Elena

    August 09

    -

    Federica:
    Sai qual'è la chiave?
    Vivere se stessi con più naturalezza e semplicità.
    Per quanto possibile.

    Maria Elena:
    sai qual è la chiave? estirparmi il cervello.

    Federica:
    Non è una soluzione, non puoi annullare te stessa.
    E' che ti devi amare di più per quello che sei.
    Perché tu sei stupenda e speciale.
    Non so a cosa potrebbe servirci uniformarci agli altri, noi NON SAREMMO PIU' FELICI.

    Maria Elena:
    ma io non mi sento felice ugualmente

    Federica:
    Non so se un giorno troveremo un equilibrio di un qualche tipo

    Maria Elena:
    ...

    Federica:
    ma possiamo vivere la nostra condizione in modo che sia meno insopportabile
    puoi se accetti che la tua diversità non è velenosa quanto pensi tu.

    Maria Elena:
    mi sento stupida. mi sento come se in realtà oltre tanti castelli di parole non avessi fatto altro in quasi 15 anni
    gli altri sembrano così presi dalle sciocchezze e così felici

    Federica:
    Appunto

    Maria Elena:
    e forse sarebbe meglio anche per me

    Federica:
    dalle sciocchezze
    perché non hanno niente
    non hanno NIENTE!
    Tu, invece, puoi avere tutto ciò che vuoi
    potresti.
    Che cosa manca a te?
    Tu sei brillante
    hai intelligenza, sei combattiva, sai parlare
    e gli altri?
    Le sanno fare queste cose?
    Dubito che alcuni siano provvisti di un cervello, figurati il resto.

    June 20

    Scambi culturali.

    Sono una ragazza italiana che ama la Grecia.
    Lei è una ragazza greca che ama l'Italia.
    Ci adoriamo.
    L'una è la porta al paese delle meraviglie per l'altra.
    E' meraviglioso.
     
    Qui non si copia NULLA.
    May 27

    Letture

    La scrittura è l'auspicio di una condivisione
    Spesso, infatti, un libro parla di te meglio di quanto possa fare tu stesso.
     
     
    < Sei uno che per principio non s'aspetta più niente da niente. Ci sono tanti, più giovani di te o meno giovani, che vivono in attesa  d'esperienze straordinarie; dai libri, dalle persone, dai viaggi, dagli avvenimenti, da quello che il domani tiene in serbo. Tu no. Tu sai che è il meglio che ci si puà aspettare è di evitare il peggio. Questa è la conclusione a cui sei arrivato, nella vita personale come nelle questioni generali e addirittura mondiali. E coi libri? Ecco, proprio perché lo hai escluso in ogni altro campo, credi che sia giusto concederti ancora questo piacere giovanile dell'aspettativa in un settore ben circoscritto come quello dei libri, dove può andarti male o andarti bene, ma il rischio della delusione non è grave. >
     
    Se una notte d'inverrno un viaggiatore.
    Italo Calvino

    Qui no si copia NULLA.

    May 23

    Punti di vista

    Non importa come.
    L'importante, è che se ne parli.
     
     

    Qui non si copia NULLA.

    May 11

    Differenza che unisce.

    <La differenza basilare fra me e te
    è che tu credi in una cosa già accaduta ma irripetibile,
    io credo in qualcosa di utopico e irrealizzabile.
    Non siamo che due sognatori.
    In fondo, se la mettiamo così,
    non siamo poi così lontani.>
     
    May 07

    Mettiamola così:

    I wait here forever just to,
    To see you smile.
    'Cause it's true
    I am nothing without you.
     
    Quii non si copia NULLA.
    May 01

    Χάος

    *Perduta, irreparabilmente, in quell'abisso che è il Caos.
     
     
    Qui non si copia NULLA.
    April 29

    Purtroppo

    non è la la dolcezza di una frase a fare la differenza.
    Qui non si copia NULLA.
    April 21

    Malinconia.

    Un sottilissimo filo di tristezza
    che si insinua al culmine della felicità.
     
     
    Qui non si copia NULLA.
    April 18

    Anima fragile.

    Alla persona più speciale
    che esista al mondo,
    un pensiero per il qual non val la pena
    di versar lacrime;
    fammi un sorriso ora, Anima fragile.
     
    Stavo lì, ferma a fissarmi le punte dei piedi freddi e scalzi. Di più non potevo fare.
    <E' morta.>
    Alla fine me l'aspettavo, già lo immaginavo da tempo, era palese, una possibilità -ma anche più di una possibilità- concreta.
    Non piansi, non pregai. Nulla.
    Lei invece era lì a non saper che fare. Era sconvolta benché quella che stava vivendo insieme a me e altri, era una tragedia annunciata e si sentì come sola al mondo, come se l'unica persona esistente in tutto il suo universo era quel cadavere dilaniato la cui anima era stata rapita dalle cupe ombre della notte.
     
    Vieni qui Anima fragile, porta il vento che ti soffia dentro e ti disperde nei pensieri strani che ti fai da allora. Tira aria nel tuo cuore, aria pesante che sa di lacrime non versate. Piove senza sosta ora; fulmini ti sconquassano l'essere e tu, Anima fragile, risollevati dalle tenebre che t'hanno avvolta. Riprenditi il tuo sorriso e la tua giovinezza; lotta, lotta e lotta, Anima fragile, per conquistarti quella felicità che ti manca da anni e anni. Sorpassa quel mondo di dolore e morte, lasciatelo dietro, lascia le liti inutili e le assurde sensazioni di vuoto e di tenebra; lascia quel mondo nero dove nascondi te e le tue paure, i tuoi rimpianti, i tuoi capricci e i tuoi desideri. Mettili alla luce del sole e nutrili, innaffiali d'Amore. Tu, Anima fragile, ti eleverai sopra l'assurdità dei fantasmi che popolano i tuoi ricordi e rivivono nel tuo presente: spazzali via dal tuo futuro e sorridimi Anima fragile. Dimmi che la vita ti piace ancora e di più. Spera e ricorda, ma guarda avanti e canta, ridi. E dillo che ami, Anima fragile, abbracciami, baciami e dammi la mano. Cammineremo insieme, navigheremo fra oceani di parole e musica, sorrisi, libri e tu -sì, tu- Anima fragile, ti scoprirai essere viva.
     
    Con tutto l'amore che posso.
    Maria Elena

    Qui non si copia NULLA.

    April 05

    Angelo mio. . .

    Qui non si copia NULLA.
    E fare finta, che ne so, di essere matta,
    piangere, urlare, dire no...
    Non serve a niente, già lo so,
    è finito tutto...
    Hai idea di quanto sia strano rendermene conto dopo anni?
    Volerti qui di nuovo.
    Quanto mi rendo conto ora...
    Mi, ci, le manchi tanto.
    FяeeSouĿ
     
    March 30

    Ricordi.

    Folli fantasmi,
    ubriachi danzatori
    che affollano la mia mente.

    FяeeSouĿ

    Qui non si copia NULLA.
    March 29

    Vita.

    E mi accontento di mere,
    seppur paghe,
    illusioni.
    FяeeSouĿ
    Qui non si copia NULLA.
    March 26

    Riflettendo.

    Benedetto sia 'l giorno, e 'l mese, et l'anno,
    et la stagione, e 'l tempo, et l'ora, e 'l punto,
    e 'l bel paese, e 'l loco ov'io fui giunto
    da' duo begli occhi che legato m'anno;
     
    et benedetto il primo dolce affanno
    ch'i' ebbi ad esser con Amor congiunto,
    et l'arco, et le saette ond'i' fui punto,
    et le piaghe che 'nfin al cor mi vanno.
     
    Benedette le voci tante ch'io
    chiamando il nome de mia donna ò sparte,
    e i sospiri, et le lagrime, e 'l desio;
     
    et benedette sian tutte le carte
    ov'io fama l'acquisto, e 'l pensier mio,
    ch'è sol di lei, sì ch'altra non v'à parte.
     
     
    Dal Canzoniere, lirica LXI
    Francesco Petrarca
    "Benedetto sia 'l giorno, e 'l mese, et l'anno"
    FяeeSouĿ
     
    Qui non si copia NULLA.
    March 25

    Scuola.

    Da "Cuanta pasión!" di Giulia Alberico.
     
     
    Capitolo IX "L'esame dei privatisti":
     
    L'autrice, ex insegnante, racconta un episodio in cui si trova a dover fare da vicepresidente di commissione (di docenti di scuola pubblica) agli esami di stato di alcuni privatisti. (Era in atto un'inchiesta sull'affidabilità delle scuole private.)
     
    [ . . . ]
    Era un anno buono, niente quinte, finalmente due mesi di vacanza, [...] invece: stop. Richiamata d'ufficio, devo fare esami a certi privatisti. [...] Una magistrata del nord stava infatti conducendo un'indagine sugli esami e i diplomi facili presso le scuole private e aveva messo sotto inchiesta più di duecento scuole sul territorio nazionale, così che i candidati venivano smistati nelle scuole pubbliche. [...] La prima cosa che io e Maria Grazia capiamo è che i settanta candidati non sanno niente, o quasi. Che fare? Capiamo anche che alcuni sono lontani dal farsi qualunque scrupolo, altri invece si vergognano della situazione, comunque tutti sono stupiti, alcuni vagamente incazzati perché sono costretti a fare un esame vero, in una scuola vera, con dei professori veri.
    [ . . . ]
    Nella mia trentennale esperienza nella scuola pubblica ho visto di tutto e non mi meraviglio di niente. Dunque se ci fossero modi e strade per accedere con scorciatoie e frode a un diploma non fa notizia per me. Quel che è davvero nuovo - perché l'ho constatato direttamente - è la capillarità e la mole che il fenomeno ha raggiunto: un giro di soldi impressionante! Le cifre sono declinate dai candidati senza reticenze. La rete, straordinariamente ramificata, interessa tutta la penisola. Tante sigle, pressoché unica la "cupola". Molto ci sarebbe da dire anche sugli aspetti dignitosi di questi candidati-lavoratori e sulle ragioni della loro scelta di affidarsi a certe "scuole". Comunque con i colleghi di commissione lavoriamo bene e, con equilibri delicatissimi, cerchiamo di condurre un esame dignitoso, di accertare ogni competenza possibile dei candidati (anche di tipo non formale), soprattutto derivante dal vissuto lavorativo, per conferire un diploma minimamente degno di tale nome. E' però con un misto di tristezza e rabbia che, dopo otto, dieci e anche dodici ore di lavoro in commissione, reagisco alla vista degli enormi cartelloni pubblicitari che incontro per strada tornando a casa, i cui messaggi accattivanti promettono uno "studio easy", un "prendi tre e paghi due" et similia. Gli stessi centri studi reclamizzano le loro offerte sui siti web e sponsorizzano trasmissioni radiofoniche e televisive. Uno di essi mi è purtroppo noto per l'esperienza che sto vivendo. Provo vergogna da sempre per chi ha consentito tutto questo a livello ministeriale, e tanto più negli ultimi anni.
    Mi libero della rabbia scrivendo una lettere firmata con nome e cognome a un quotidiano e usando come appellativo: "Una insegnante non easy". Oggi avrei aggiunto anche "meridionale".
     
     
    A questo proposito vi riporto anche parte di un discorso di Piero Calamandrei pronunciato al III Congresso in difesa della scuola nazionale a Roma, 11 febbraio 1950 (presente anche questo in "Cuanta pasión!").
     
    "Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci).
    Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, a impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole private, perché in fondo sono migliori, si dice, di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia di meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle sue scuole private.
    Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. l'operazione si fa in tre modi, ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle cuole privataro pubblico! Quest'ultimo è il metodo più pericoloso."
     
     
    Io direi che in questo profilo, purtroppo, ci ritrovo fin troppo la situazione attuale in Italia.
    CHE SCHIFO.
    FяeeSouĿ
     

    Qui non si copia NULLA.

    March 24

    Sì, dico proprio a te. . .

    . . .tutto ciò che voglio è scuotere la tua anima, capire chi sei veramente.
    FяeeSouĿ
    Qui non si copia NULLA.
    March 23

    Poesia.

    Colui che nasce poeta,
    cioè soggetto alla meraviglia,
    ha, ed avrà sempre intrinseca,
    la capacità di stupire stupendosi.
    FяeeSouĿ
     
    Qui non si copia NULLA.